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1 chilo di pesce vario (ad
esempio scorfano nero, razza, gallinella, palombo)
mezzo chilo di molluschi (polpi, seppie, totani)
3 etti di cicale di mare
3 grosse cipolle rosse
10 spicchi di aglio
1 etto di prezzemolo
10 foglie di salvia
2 etti di pomodori pelati
20 g di concentrato di pomodoro
due bicchieri di vino rosso corposo, fette di pane toscano raffermo,
olio extravergine di oliva, sale, pepe e peperoncino |
| La prima operazione riguarda la pulitura
del pesce: i pesci più grandi vanno decapitati, sviscerati
e diliscati, tenendo comunque il tutto gelosamente da parte, quindi
si taglia i filetti in tranci di medie dimensioni. Mettiamo metà
dell’olio in un tegame di medie dimensioni, e ci facciamo
imbiondire la metà delle cipolle, dell’aglio, della
salvia e del prezzemolo. Si mettono a cuocere i tranci di filetto,
scottandoli e facendoli dorare da entrambe le parti, quindi si bagna
con un bicchiere di vino, lasciandolo lentamente evaporare. Si aggiungono
allora i pelati sfatti, e si lascia sobbollire per alcuni minuti.
Togliamo dalla casseruola i filetti di pesce, conservandoli comunque
al caldo e riservando la salsa con i pomodori a parte. Nella casseruola
mettiamo tutti i pesci piccoli, i resti di quelli grandi, cioè
le teste e le lische principali, e le cicale. Tutto ciò va
rosolato per circa dieci minuti, provvedendo a salare, pepare, e
a bagnare con due bicchieri di vino. Dopo che questo è evaporato,
si aggiunge il concentrato di pomodoro e mezzo litro di acqua, lo
si lasci ridurre della metà ed infine lo si passa al passino,
questa volta più fine. Si versa la crema nella casseruola
di cottura e si aggiunge a parte la salsa di pomodoro. Ancora a
parte si bolle il polpo tagliato a tranci e si conserva l’acqua
di cottura. Attenzione, non gettate il trancio del polpo nell’acqua
bollita, ma infilzatelo in un forchettone, ed immergetelo per varie
volte, circa tre o quattro, nell’acqua bollente, per poi ritirarlo
via rapidamente: osserverete che il tentacolo tende ad arrotolarsi.
Questa operazione fa si che il polpo non diventi troppo duro. In
un’altra casseruola si cuociono le seppie, i totani, tagliati
a strisce, con l’altra metà dell’olio e degli
odori, si bagna con il restante vino e lo si fa evaporare prima
di aggiungere l’acqua di cottura del polpo. Cuociamo il tutto
fino a ridurre il composto alla metà. Si riunisce quindi
il tutto nella casseruola, scaldiamo e regoliamo di sale, di pepe
e di peperoncino. Tostiamo le fette di pane, strofiniamo l’aglio
e le disponiamo in ogni piatto, una prima fetta sul fondo e le altre
tre in verticale sui bordi. Distribuiamo nelle scodelle la zuppa,
e serviamo caldo. |